La Direttiva europea 2000/60/CE, recepita da parte dell'Italia nel D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche, prevede nell'Allegato V che per la classificazione dello stato ecologico delle acque superficiali, in particolare dei fiumi, vengano considerati diversi elementi biologici (DMAmbiente 260/2010).
Tra queste vengono identificate anche le alghe rinvenibili nei corsi d'acqua, cioè le Diatomee, che si rivelano le più idonee al monitoraggio delle acque correnti, perché presenti con una elevata diversità in tutti i fiumi, reattive al variare delle condizioni ambientali e ben conosciute sia dal punto di vista sistematico che ecologico.
In Italia è stato scelto di utilizzare l'Indice Multimetrico di Intercalibrazione (ICMi) che deriva dall’Indice di Sensibilità agli Inquinanti IPS (CEMAGREF, 1982) e dall’Indice Trofico TI (Rott et al., 1999). Entrambi gli indici prevedono l’identificazione a livello di specie, ad ognuna delle quali viene attribuito un valore di sensibilità (affinità/tolleranza) all’inquinamento e un valore di affidabilità come indicatore. L’IPS rileva principalmente la sensibilità delle specie all’inquinamento organico (lalti livelli di trofia e inquinamento organico), mentre il TI è più sensibile ai bassi livelli di trofia e al carico di nutrienti di origine naturale (Kelly et al., 2007).

A questi può essere aggiunto l'EPI-D (Eutrophication and/or Pollution Index – Diatom based,  Dell’Uomo, 1996, 1999)  che è un indice integrato ponderato di eutrofizzazione/inquinamento basato sulla sensibilità delle diatomee ai carichi organici ed ai sali minerali disciolti in acqua, in particolare ai cloruri.

  • Aneumastus
  • Asterionella_formosa
  • Campylodiscus_clypeus
  • Craticula_cuspidata
  • Cyclotella_pseudostelligera
  • Cymatopleura
  • Eunotia_bilunaris
  • Fragilaria_crotonensis
  • Fragilaria_perminuta
  • Hantzschia
  • Melosira_varians
  • Tabellaria_flocculosa
  • Tabellaria_flocculosa2
  • diatom2
  • diatomea

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